Ecco una foto del 2003 (dunque, un anno dopo di questi racconti) che ben mostra quanto siano veloci gare come le corse su strada di 2000 metri…
La gara di domenica 15 dicembre, a Illasi, è più che mai vicina. Oggi c’è un freddo cane. Mario prima dice di non poter venire, poi cambia idea. Io chiedo al Lino se posso venire alle 7, non voglio correre fuori con sto freddo. Arrivo dunque alle 7, pensando di trovare i miei compagni morti di freddo. Invece sono lì nell’atrio che ciacolano. Entrati dentro, facciamo solo 10 minuti di corsetta.
12 dicembre…
Meno 3 giorni alla gara. Gli anni scorsi non c’erano così grandi tensioni, si parlava però molto della gara, oggi se ne parla molto meno. Mario che dice che comunque deve prepararsi, noi che ci siamo assicurati il posto con Emi in macchina. Lo stesso Emi che, dopo aver strappato la presenza a tutti noi allenati dal Lino, ci ha assicurato la presenza in massa del suo gruppo. Finora nessuno si è tirato indietro, tutti vengono…in 4 anni non era mai successo. Non se ne parla molto però, ognuno lo fa per sè. Per quanto riguarda me, sto un pò meglio. Martedì le gambe mi hanno martoriato, oggi ho fatto molto stretching già a casa. All’allenamento tre giri piano, uno forte, uno piano, uno forte, uno piano.



Nel giorno del compito di latino, al ritorno in autobus Mario lotta col finestrino e perde. Alle 4 e 20 prendo a pelo il bus per andare a casa sua: con lui e la Anna dobbiamo finire di scrivere il resoconto della gara di Cerea. Poi facciamo una foto a Mario armato e a tutti noi armati con le armi giocattolo di Mario.